Umberto di Savoia-Aosta conte di Salemi (Torino, 22 giugno 1889 - Crespano Veneto 19 ottobre 1918) era figlio di Amedeo e della seconda moglie, principessa Letizia Bonaparte.
Rimasto orfano di padre ad un anno venne allevato dalla madre e dalla nonna materna, la principessa Maria Clotilde di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele II.
Studiò all’ Accademia Navale di Livorno, quindi si arruolò come soldato semplice allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Arrivò a Crespano Veneto nei “Cavalleggeri di Treviso” reparto che l’aveva portato prima sul Carso e quindi sul Grappa.
Colpito dalla febbre spagnola durante le operazioni belliche sul Monte Grappa venne ricoverato presso la Casa Chiavacci di Crespano Veneto dove morì dopo qualche settimana.
I suoi resti vennero sepolti temporaneamente nel cimitero di Crespano, quindi vennero traslati nel 1926 presso l’Ossario militare di Bassano del Grappa dove tuttora sono custoditi. Presso Casa Chiavacci una lapide affissa per l’ottavo anniversario della morte ne ricorda il breve soggiorno e gli ultimi giorni.
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Cochabamba (in quechua: qhuchapampa) è una città boliviana di 516.683 abitanti ed è il capoluogo della provincia di Cercado e del dipartimento di Cochabamba.
Etimologia
Il nome della città deriva dalla lingua quechua: qhucha = lago, pampa = pianura.
Storia
La città fu fondata il 2 agosto 1571, come parte del Viceregno del Perù, per ordine del viceré Francisco de Toledo. L’idea era quella di creare un centro di produzione agricola.
Università
A Cochabamba è presente l’università più grande della Bolivia: l’Universidad Mayor de San Simón. Si trovano inoltre alcune università private quali l’Universidad Privada del Valle e l’Universidad Católica Boliviana.
Curiosità
A Cochabamba avrà luogo nell’ottobre 2007 un “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla comunità di Taizé.
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Liberazione è un termine che può avere valenze differenti.
- In relazione alla Guerra di Liberazione avvenuta in Italia durante la seconda guerra mondiale (conosciuta anche come Guerra di Resistenza; si veda Resistenza italiana)
- Nel senso della festa nazionale che commemora la liberazione della nazione (si veda Anniversario della liberazione).
- In senso teologico e religioso, come liberazione dal male e/o dai peccati e/o dal’ignoranza.
- Liberazione è anche il nome del quotidiano ufficiale del partito della Rifondazione Comunista
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Il Gruppo del Cinquantenario prodotto dalla Campagnolo nel 1983 è un gruppo di componenti per bicicletta da corsa per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’azienda.
Prodotto in un numero limitato e venduto in un’apposita valigetta con certificato d’autenticità e numero seriale, si trattava di una particolare variante del Campagnolo Super Record, top di gamma dell’epoca per le bici da corsa.
Caratteristiche perculiari di questo gruppo furono la presenza di alcune parti e bulloni placcate in oro e l’incisione di un particolare logo con la firma di Tullio Campagnolo su tutti i componenti.
All’epoca venne venduto al prezzo di 600.000 lire: ha oggi un grandissimo valore collezionistico per la rarità dei componenti e per l’estrema cura con cui vennero prodotti. Un gruppo completto, ancora imballato nella sua valigetta originale, può valere qualche migliaio di euro.
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Il 3° Jamboree mondiale dello scautismo si tenne a Birkenhead nel Regno Unito dal 29 luglio al 12 agosto 1929. Fu chiamato Jamboree della naggiore età perche ricorreva il 21° anniversario dell’uscita del libro Scoutismo per ragazzi. Ad aprire il jamboree fu il Principe Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, allora presidente de The Scout Association, l’associazione scout del Regno Unito. Il campo fu diviso in 8 sottocampi. Fu il jamboree più grande di sempre.
References
Occhiolà è un antico borgo distrutto dal terremoto del Val di Noto del 1693, sito a circa 3 km a nord di Grammichele (CT).
Dalle rovine di Occhiolà nacque l’odierna Grammichele, città a pianta esagonale, voluta dal principe Carlo Maria Carafa su disegno dell’architetto Fra’ Michele da Ferla.
Nella zona di Occhiolà sopravvisse la chiesa e l’eremo della Madonna del Piano.
Nel 1993, in occasione del 300° anniversario, si avviò la realizzazione del Parco Archeologico di Occhiolà, interessato da frequenti campagne di scavo.
Occhiolà è indicata come l’antica città greca di Echetla.
I reperti archeologici sono conservati presso il locale museo comunale di Grammichele e presso il Museo Archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa.
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Darko Pančev, in cirillico macedone Дарко Панчев (Skopje, Macedonia, 7 settembre 1965), è stato un calciatore macedone che ricopriva il ruolo di attaccante.
Fu il migliore marcatore europeo nella stagione 1990-1991 con 34 gol, realizzati con la maglia della Stella Rossa Belgrado, squadra con la quale vinse la Coppa dei Campioni del 1991.
Giocò per tre stagioni nell’Inter. Acquistato per la stagione 1992-1993, totalizzò solo 12 presenze e una rete in due stagioni. Nel 1994 fu mandato in prestito al Lipsia, in Germania, dove realizzò 2 gol in 10 partite, per poi rientrare all’Inter nel 1994-1995. Dopo 7 presenze e 2 gol tornò Germania, questa volta a titolo definitivo, al Fortuna Düsseldorf.
References
Otello Migliosi (1913 - 1996), sacerdote del clero della diocesi di Assisi, docente di archivistica, di storia civile e di storia della chiesa al Seminario Regionale Umbro.
È noto per aver risistemato ab imis l’archivio della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, di cui è stato responsabile fino al 1992.
Profondo cultore della storia locale, ha lasciato una Cronaca manoscritta della storia di Assisi dal dopoguerra fino al 1996, anno della morte, oltre a una Assisi: guida per la visita della Città e dei Santuari francescani.
Fu sua l’idea di istituire, primo in Italia, la Festa della mamma {cfr. C’è ancora la festa di campagna? in L’Osservatore della Domenica, suppl. a L’Osservatore Romano del 17.07.1982; cfr. La Voce. settimanale religioso sociale del 10.05.1970, p. 2}. Lo fece ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui fu parroco a partire dal 1º ottobre 1940, per la prima volta la seconda domenica di maggio del 1957.
In ricordo del 25° anniversario di tale festa, nel 1982 creò il Parco della mamma, sviluppatosi intorno ad una statua bronzea raffigurante la Maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.
Per ricordarne il decennale della morte, nel 2006, su petizione della Confraternita di S. Bernardino, il comune di Assisi ha intitolato alla sua memoria la piazza di Tordibetto.
References